8 febbraio 2010
Questi crostacei vivono attaccati agli scogli, alle carene di barche e navi, sul dorso di animali acquatici abbastanza grossi come testuggini o cetacei.
La cosa importante per la loro sopravvivenza è la presenza di correnti abbastanza forti da assicurare loro un buon apporto nutritivo. Per alimentarsi infatti estroflettono delle ciglia con le quali intercettano plancton, piccole larve e microrganismi.
Per quanto riguarda la riproduzione sono ermafroditi autosufficienti per cui possono produrre uova fecondate anche se sono isolati.
Solo le loro larve possono nuotare libere finché non portano a termine lo sviluppo e si insediano definitivamente sul substrato.
Tag: acquatici, crostacei, marini
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5 febbraio 2010
Un cipresso morto o morente diventa un substrato su cui cresce un tappeto di muschio.
In un versante particolarmente umido e ombroso, le condizioni climatiche sono particolarmente idonee per la crescita abbondante dei muschi che hanno approfittato della nuova nicchia ecologica offerta loro dalla morte del cipresso.
Questo nuovo ambiente è, ovviamente, solo temporaneo. Quando il cipresso sarà caduto a terra e totalmente decomposto, saranno scomparsi anche i muschi.
In natura tutto cambia. Anche se in modo molto lento, c’è un continuo mutamento di forme e un succedersi di stati di equilibrio temporanei e mai statici.
Tag: alberi, muschi, piante
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3 febbraio 2010
Già da ora i cipressi iniziano a prepararsi per la futura stagione riproduttiva.
Formano come delle piccole capocchie giallastre alle estremità dei rametti verdi. Sono i loro strobili maschili, strutture che servono per la produzione e la dispersione del polline nell’aria.
Se provi a scuoterli quando sono maturi, si solleverà una vera e propria nuvola di polvere gialla fatta di tanti piccoli granuli pollinici microscopici, ognuno dei quali conterrà la metà dell’informazione genetica necessaria per costituire un altro individuo completo.
La seconda metà del corredo genetico, ovviamente, sarà contenuta in un ovulo femminile appartenente ad un’altra pianta di cipresso.
Tag: alberi, conifere, piante, sempreverdi
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2 febbraio 2010
Una pianta femminile di ginepro con le sue galbule in via di maturazione.
Non mi era mai capitato di vedere galbule così grosse nei ginepri dell’entroterra.
Probabilmente il clima più consono delle scogliere a picco sul mare ha permesso alla pianta di sviluppare maggiormente il proprio potenziale.
Il ginepro è una conifera dioica, cioè a sessi separati. Questo vuol dire che esistono individui che sviluppano solo strobili maschili e, attraverso queste strutture, producono solo il polline e individui che sviluppano solo strobili femminili, le galbule appunto, che contengono i semi.
Tag: arbusti, conifere, piante, sempreverdi
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29 gennaio 2010
Ancora funghi decompositori del legno in pieno inverno.
Questi hanno l’aspetto di lembi carnosi che penzolano flosci dalla corteccia di un albero abbattuto.
In questa fase dello sviluppo hanno una colorazione bruno-rossiccia e sulla loro superficie si sta formando come un velo di muffa.
Non so se questa “velatura” più chiara sia formata dal fungo stesso oppure sia dovuta alla presenza di un’altra specie fungina che sta decomponendo il decompositore.
Tag: funghi
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