Ancora funghi sulla corteccia
Ho trovato ancora funghi piccolissimi che sbucano dalla corteccia umida di un pino.
Hanno il gambo incurvato verso l’alto, come se fossero usciti orizzontalmente e poi, crescendo, avessero corretto il loro portamento in modo da rivolgere il cappello verso l’alto e l’imenio (le lamelle per intenderci) verso il basso.
Non è poi così scontato il fatto che un fungo, come pure una pianta, sappia riconoscere la verticalità.
Ciò presuppone l’esistenza di un meccanismo interno, meccanico e biochimico, che sappia identificare direzione e verso della forza di gravità e che, quindi, traduca questa informazione con un adattamento della forma.
Del resto la percezione del centro gravitazionale da parte di un fungo o di una pianta è sempre presente anche quando, apparentemente, non ci sono adattamenti morfologici all’ambiente. Il fatto che ci sia una libera crescita direttamente in verticale presuppone proprio l’esistenza di questo meccanismo sensoriale.
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