Vermoni acquatici mangiatori di legno
24 settembre 2010Tags: bivalvi, molluschi
Categorie: Animalia, Mollusca
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Anche se possono assomigliare a dei vermi lunghi, le teredini sono dei molluschi bivalvi, vale a dire qualcosa di molto vicino ad una cozza o ad una vongola.
Nella teredine le due valve della conchiglia, piccole e robuste, coprono soltanto il capo dell’animale in prossimità della bocca. Hanno il bordo molto affilato e vengono usate da questo mollusco come delle lame o mandibole per grattare e scavare gallerie nel legno, che diventa il riparo ed il nutrimento della teredine.
Il “vermone”, lungo anche diverse decine di centrimetri, è completamente al sicuro dentro il substrato legnoso, se si escludono poche appendici della coda che sporgono all’esterno: un paio di placche per la chiusura ermetica dell’ingresso al tunnel (come degli sportelli) e due tubicini (sifoni) che inalano ed esalano l’acqua necessaria per la respirazione.
Le pareti interne della galleria sono rivestite da una secrezione dura e calcarea, eccetto la parte anteriore a contatto con le conchiglie. In questa zona avviene la triturazione e la digestione parziale del legno grazie ad un’altra secrezione rigurgitata dall’animale e ricca di enzimi che digeriscono la cellulosa.
Questo secreto si origina da una ghiandola interna al mollusco, detta ghiandola di Deshayes, che ospita una colonia di batteri cellulosolitici, i veri produttori degli efficaci enzimi digestivi del legno. Fra la teredine e questi batteri si instaura una vera e propria simbiosi mutualistica: il mollusco fornisce legno macinato ai microrganismi che se ne nutrono ma producono anche un surplus di zuccheri e sostanze azotate per l’animale.
Le teredini sono molluschi acquatici marini ma prediligono le acque non troppo salate, quelle che si trovano vicino agli estuari dei fiumi o in ambienti lagunari e che sono anche naturalmente più ricche di legno morto portato dalle correnti fluviali. Va da sé che non disdegnino di nutrirsi anche degli scafi di legno delle imbarcazioni e dei pali di sostegno dei moli.















forte
Fichissimo il vermone, no?!