Lo “stupefacente” rospo

1 marzo 2011
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Categorie: Animalia, Chordata
Bufo bufoDi H. Krisp (Opera propria) [CC-BY-3.0], attraverso Wikimedia Commons

Bufo bufo

La leggenda della principessa che, dopo aver baciato un rospo, “vede” il Principe Azzurro potrebbe avere un fondo di verità.

La pelle del rospo comune (nome specifico: Bufo bufo), specialmente in prossimità delle ghiandole parotoidi (quei rigonfiamenti visibili sul “collo”), secerne infatti un muco molto ricco di bufonina.

Si tratta di un veleno che, in genere, non è assorbito dalla pelle ad eccezione della zona delle mucose (ad esempio bocca, occhi, interno del naso, ecc). Una volta entrata in circolo, la bufonina può provocare intossicazione, allucinazioni e stati di trance.

In sostanza possiamo prendere in mano un rospo senza che ci succeda niente, ricordandoci però di lavarci le mani in seguito. In ogni caso è bene evitare, quando possibile, di toccare gli animali selvatici perché, comunque, questo genera in loro un grande stress.

Un rospo stressato ha veramente una brutta cera, si muove intorpidito e secerne una grande quantità di schiuma velenosa dalle ghiandole parotoidi.

Qualche altra curiosità sul Bufo bufo. Da adulto si nutre principalmente di invertebrati (insetti, lumache, lombrichi) anche se non disdegna piccoli vertebrati come topolini e piccole lucertole (una femmina di rospo… una rospa è abbastanza grande e può raggiungere anche i 20 cm di lunghezza).

La cosa singolare di questo anfibio è che, quasi letteralmente, “mangia con gli occhi” la propria preda. Rospi, rane e tritoni, per ingoiare, strizzano gli occhi e fanno scendere i bulbi oculari nella cavità orale. Soltanto in questo modo possono spingere il cibo nell’esofago e quindi nello stomaco: usano i bulbi oculari e la muscolatura connessa per la deglutizione.

Un’altra particolarità: nella stagione degli amori ai maschi vengono i calli alle mani. I cuscinetti o calli nuziali sono di colore nero e si formano nelle prime tre dita delle zampe anteriori. E’ un fenomeno legato alla particolare modalità di accoppiamento: il maschio si tiene saldamente alla schiena della femmina afferrandola sotto le ascelle con le sue zampe anteriori.

Se ti capita però di vedere sulla terra asciutta una femmina di rospo che cammina affaticata con un maschio addosso, non stai assistendo all’accoppiamento, che avviene soltanto nell’acqua. Semplicemente il maschio si è “avvantaggiato” nella ricerca della femmina e già che c’era, visto che devono andare entrambi alla ricerca di uno specchio d’acqua per la riproduzione, le ha scroccato un passaggio!

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