Non c’è amore senza cozze
28 marzo 2011Tags: bivalvi, molluschi, pesci
Categorie: Animalia, Chordata, Mollusca
C’è un piccolo pescetto, lungo meno di un decimetro, che popola laghi o corsi d’acqua molto lenti, con poca corrente.
Si chiama rodeo (Rhodeus amarus) ed ha un comportamento sessuale particolare.
Da aprile a maggio, durante la stagione degli amori (la frega), le femmine sviluppano un lungo “cannello” (ovopositore) che parte dalla loro apertura genitale e rimane pendente, per una lunghezza anche di 6 cm (pari quasi alla lunghezza corporea, se non a volte maggiore).
Il maschio, che per l’occasione cambia colorazione e si fa crescere una serie di “bubboni di bellezza” attorno agli occhi e alla bocca, dopo aver corteggiato la femmina la porta in un certo posticino di sua conoscenza.
La porta dalle cozze d’acqua dolce, molluschi bivalvi prevalentemente del genere Anodonta o Unio.
La femmina, estasiata da una visione tanto eccitante, infila il proprio ovopositore nel sifone respiratorio-alimentare del mollusco e depone un paio di uova nella sua camera branchiale.
Il maschio, dopo aver assistito a tanta passione, non resiste ulteriormente e spande il suo seme sulla cozza che, continuando con noncuranza a respirare e a filtrare l’acqua circostante, aspira anche liquido seminale del pesce. Lo sperma raggiunge quindi le uova all’interno della camera branchiale e le feconda.
Mentre i pesci genitori continuano a “sollazzarsi” con altre cozze (le femmine infatti possono deporre da 40 a 100 uova), inizia lo sviluppo embrionale nelle uova già deposte, che potranno maturare in un ambiente protetto e relativamente tranquillo, quello fornito dal corpo e dal guscio del mollusco.
Dopo la schiusa, che avviene entro 2-3 settimane, gli avannotti (stadi giovanili) del Rhodeus amarus, rimangono dentro il bivalve per qualche giorno, giusto il tempo di riassorbire il proprio sacco vitellino. Poi abbandonano la loro “incubatrice naturale”, sempre attraverso il sifone respiratorio.
In tutto questo periodo, sembra che il maschio del rodeo difenda “gelosissimo” le proprie cozze, che ospitano la sua prole e che perciò non devono essere disturbate dai giochi d’amore di altre coppie.












La cosa è reciproca perché poi il rodeo alleva le larve delle cozze. Non mi ricordo però se nell’amarus si attaccano alle branchie o alle pinne.
Davvero? Mi dai uno spunto ineressante! Ciao Enrico!