Parassiti veri su falsi ragni

31 marzo 2011
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Categorie: Animalia, Arthropoda
Acari parassiti su OpilionideDi soebe (bearbeitet von Selby) (Opera propria) [CC-BY-SA-3.0 o GFDL], attraverso Wikimedia Commons

Acari parassiti su Opilionide

Hai mai visto questi esseri che si aggirano con gambe lunghissime e andatura tremolante fra l’erba?

A colpo d’occhio sembrerebbero ragni “gambalunga”, ma non lo sono. Appartengono sempre alla classe degli Aracnidi (come i ragni veri) ma ad un altro ordine, gli Opilionidi.

Tralascio il perché ed il percome questi animali sono diversi dai ragni (in rete questo è abbondantemente spiegato). Menziono solamente il fatto che gli opilioni, per sfuggire alla cattura dei loro predatori, possono ricorrere all’autotomia delle zampe: la zampa si stacca e continua da sola a muoversi ritmicamente, distogliendo l’attenzione dell’aggressore dalla vittima che se la dà a gambe levate (quelle rimaste).

E poi arrivo al dunque. Navigando nel web ho trovato per caso questa interessante foto (vedi in alto).

Un opilione se ne va a spasso con piccole “gocce” rosse attaccate alle zampe o al corpo. Sono le larve di piccoli acari (probabilmente della famiglia degli Eritreidi, anch’essi Aracnidi dell’ordine degli Acari, appunto) che, perforando con il loro apparato boccale pungente-succhiante l’esoscheletro del loro ospite, ne succhiano l’emolinfa (il sangue degli invertebrati) e, a quanto ho capito, anche tessuti parzialmente digeriti dalla loro saliva.

4 Commenti a “Parassiti veri su falsi ragni”

  1. masdeca scrive:

    Un domanda.
    Ma questi parassiti finiscono per uccidere il loro ospite oppure è una convivenza simbiotica?
    Facciamo due.:D
    Ma la zampetta auto-recisa ricresce?

  2. david scrive:

    1) Si tratta di una simbiosi parassitica. Gli acari sono parassiti nello stadio larvale, una volta divenuti adulti sembra che facciano vita libera come predatori (non ti so dire altro, ho letto la breve notizia qui).
    Il parassitismo, di per sé, non porta alla morte dell’ospite. Tuttavia se gli acari sono molti, a mio avviso, possono debilitare molto l’oplione, che può comunque morire in seguito, a causa della perdita di emolinfa e delle aperture che rimangono nel suo esoscheletro (fra l’altro queste ferite possono essere fonte d’infezione).
    In ogni caso la simbiosi parassitica è ben diversa dalla simbiosi mutualistica, in cui entrambe le specie traggono un vantaggio reciproco. Ma qui l’opilione ha solo da rimetterci.

    2) Le zampe recise, nel caso dell’oplionide, non ricrescono. Finisce di vivere con quelle che gli rimangono. Cos’è, in fondo, perdere due o tre gambe se si ha salva la vita? ;-)

  3. Anonimo scrive:

    Accipicchia!
    Scusa la “volgarità”, ma ‘sto povero opilione è davvero un po’ sfigato! Va in giro con dei “vampiri” al collo, che gli lasciano ferite infettabili. Se si prende paura gli si staccano un par d’arti come ridere! Che vitaccia! :D
    Se la pensi in chiave umana è una sorta di Fantozzi ambulante! :D :D :D
    Grazie mille per i dettagli!

  4. david scrive:

    L’è dura, l’è dura
    la vita in natura! ;-)

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