Un verme abissale molto longevo

30 maggio 2011
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Categorie: Animalia, Annelida
Lamellibrachia luymesiDi (Photo: Charles Fisher) [CC-BY-2.5], attraverso Wikimedia Commons

Lamellibrachia luymesi

Vive in colonie ancorate al fondale marino, a 500-800 metri di profondità.

Ogni individuo può arrivare ad una lunghezza di tre metri, che raggiunge crescendo molto lentamente, anche per 250 anni.

E’ Lamellibrachia luymesi, un verme bentonico, appartenente al phylum degli Anellidi.

Nelle profondità abissali povere in ossigeno e ricche di idrocarburi (petrolio, metano) e di solfuri che fuoriescono spontaneamente dal fondale, questo lungo verme si nutre dei prodotti delle colonie batteriche che esso stesso porta dentro di sé.

Si tratta di una simbiosi mutualsitica: l’anellide rifornisce i batteri con i solfuri, che raccoglie dal terreno grazie a filamenti simili a radici, e con il poco ossigeno che riesce a reperire dall’acqua circostante, grazie ad una particolare emoglobina, iperefficiente e specializzata per funzionare a quelle condizioni estreme; dal canto loro i batteri riescono a ricavare energia dall’ossidazione dei solfuri (e dell’acido solfidrico), moltiplicandosi dentro il verme e fornendo a quest’ultimo il nutrimento di cui ha bisogno.

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