Il borsellino delle sirene

13 giugno 2011
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Categorie: Animalia, Chordata
OotecaDi Damien du Toit (Flickr: Mermaid’s purse) [CC-BY-2.0], attraverso Wikimedia Commons

Ooteca

Strani oggetti come quello della foto vengono a volte trasportati sulla spiaggia dalle maree, oppure rimangono impigliati nelle reti dei pescatori.

In lingua inglese sono chiamati mermaid’s purses (borsellini, borsette, borse, portamonete delle sirene), nome popolare che attribuisce un’origine fantastica a questi strampalati astucci organici.

Voci popolari a parte, dalla biologia marina si viene a sapere che le borsette di sirena non sono altro che ooteche, capsule che contengono e proteggono l’uovo e i primi stadi di sviluppo delle larve di alcuni pesci cartilaginei (Condritti), come razze, chimere e alcuni squali.

Dimensioni (da qualche centimetro a 2-3 decimetri), forma, colore e consistenza delle capsule variano a seconda della specie, ma in generale tutte hanno ai quattro angoli dei “corni” oppure dei “viticci” che servono per rimanere ancorate alle piante dei fondali marini.

Uova di squaloDi linda (Flickr: Baby sharks in their egg) [CC-BY-2.0], attraverso Wikimedia Commons

Uova di squalo

Nei pesci che usano queste strutture, la fecondazione è interna. In seguito all’accoppiamento, la femmina, all’interno del proprio apparato genitale, ricopre le uova o gli embrioni già formati con queste capsule protettive che poi deporrà sul fondale, abbarbicate a qualche pianta, corallo o a qualche altro supporto.

La “gestazione” nelle ooteche varia dai 9 ai 12 mesi, a seconda della specie e della temperatura dell’acqua. Quando la larva del pesce ha completato lo sviluppo, fora il contenitore ed esce all’esterno.

Se vuoi saperne di più:
Egg case of Chondrichthyes
Mermaid’s purses
Shark Biology

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