Tu stai lì e io sto qui: spartizione delle risorse fra gechi

16 giugno 2011
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Categorie: Animalia, Chordata
PhelsumaDi sahua d (Flickr: bright-up) [CC-BY-2.0], attraverso Wikimedia Commons

Phelsuma

Cosa succede se due specie di gechi tropicali, entrambe onnivore, entrambe diurne, sono confinate in un territorio relativamente piccolo come l’isola di Praslin, nelle Seychelles?

Succede che, sotto la pressione della competizione per lo spazio e per il cibo, finiscono per sistemarsi in modo da spartirsi le risorse.

Sembra si sia verificato questo nel caso di due specie di geconidi che popolano l’isola: Phelsuma sundbergi e Phelsuma astriata.

Gli individui di entrambe le specie, peraltro molto simili fra loro se si escludono le dimensioni (P. sundbergi è la più grande), sono attivi di giorno e possono nutrirsi delle stesse cose nel medesimo ambiente: insetti, frutta, nettare e polline.

In termini ecologici questo si esprime con il concetto di sovrapposizione di nicchia, dove per nicchia ecologica si intende non soltanto lo spazio occupato dalle due diverse popolazioni, ma anche le abitudini alimentari, i periodi di attività e quelli di riposo, i rapporti con le prede e i predatori, ecc..

Una nicchia ecologica è in sostanza uno spazio pluridimensionale che comprende tutte le relazioni di una popolazione con l’ambiente e con gli altri esseri viventi che ci vivono.

Phelsuma astriataDi Marion Schneider & Christoph Aistleitner (Opera propria) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

Phelsuma astriata

Quando due specie si vengono a trovare nella stessa nicchia ecologica (o, in altre parole, ad avere le rispettive nicchie ecologiche completamente sovrapposte), a causa della limitatezza delle risorse possono succedere due cose: la scomparsa di una delle due specie oppure ciò che si è verificato nell’isola di Praslin fra questi due gechi, vale a dire un partizionamento di nicchia.

In poche parole la reciproca competizione ha fatto in modo che le due specie diversificassero parzialmente lo loro nicchie ecologiche, in modo da assicurarsi un proprio spazio vitale. In che modo?

P. sundbergi si è avviato verso una specializzazione alimetare (trofica) occupando prevalentemente le chiome maschili, ricche di fiori polliniferi, di una particolare palma, la Lodoicea maldivica. P. astriata, l’altro geco, ha mantenuto le sue abitudini generaliste e si distribuisce uniformemente laddove è presente una ricca varietà vegetale, escludendo ovviamente gli spazi occupati dalla specie competitrice.

Per ulteriori approfondimenti:

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