Le cozze simbiotiche del mare profondo
6 dicembre 2011Tags: batteri, bivalvi, molluschi
Categorie: Animalia, Bacteria, Mollusca
By Gulf of Mexico 2002, National Oceanic and Atmospheric Administration / Ocean Exploration and Research (NOAA/OER) [Public domain], via Wikimedia CommonsBathymodiolus childressi
Nelle inospitali, fredde e asfittiche profondità marine, nei pressi di sorgenti naturali di metano e solfuri, le cozze del genere Bathymodiolus riescono a vivere decentemente, per non dire benone.
I loro “assi nella manica” sono delle colonie di batteri endosimbionti che si annidano nello loro branchie. Questi ospiti sono molto utili al mollusco, visto che lo riforniscono di energia chimica di pronto utilizzo e di molecole organiche “nobili”, ossidando il metano e i solfuri dell’ambiente circostante.
E’ stato verificato recentemente che la biomassa delle colonie batteriche che colonizzano la cozza varia in maniera dinamica con il mutare della concentrazione dei nutrienti (i soliti solfuri e metano), assicurando un adattamento flessibile alle condizioni ambientali esterne.
DUPERRON, S., GUEZI, H., GAUDRON, S. M., POP RISTOVA, P., WENZHÖFER, F. and BOETIUS, A. (2011), Relative abundances of methane- and sulphur-oxidising symbionts in the gills of a cold seep mussel and link to their potential energy sources. Geobiology, 9: 481–491.














