Articoli marcati con tag ‘frutti’

Capperi!

mercoledì, 25 agosto 2010

Li mastichiamo con piacere sotto sale o sott’aceto durante l’aperitivo, li aggiungiamo per insaporire i vari piatti, i capperi sono in realtà dei boccioli fiorali non ancora schiusi della pianta omonima (il cappero appunto: Capparis spinosa), li riconosci nella parte più a sinistra della foto (click sopra per ingrandire).

Osservando l’immagine da sinistra verso destra, puoi vedere in sequenza quasi tutte le tappe del processo riproduttivo: dai piccoli boccioli appena formati al frutto in crescita.

Risalendo infatti verso la base del ramo trovi i boccioli più grossi (già immangiabili) che stanno per aprirsi, di seguito un bel fiore aperto, di cui sono ben visibili i numerosi stami per la produzione e la dispersione del polline, infine alcuni fiori probabilmente già fecondati che stanno perdendo corolla (l’insieme dei petali) e calice (l’insieme dei sepali) e di cui rimane in piedi solo l’ovario (quella specie di bacchettina verde attaccata al gambo). Da ultimo, proprio vicino al bordo della foto, puoi scorgere in secondo piano il frutto verde e di forma oblunga (cocuncio) che inizia a generarsi ed a ingrandirsi dalla base dell’ovario.

Fiori di ortica

venerdì, 16 luglio 2010

Questi “pennacchi” viola dovrebbero essere le infiorescenze dell’ortica, oppure addirittura infruttescenze, se la fecondazione e la conseguente maturazione del frutto è già avvenuta.

Ma come si compongono le infiorescenze di ortica? Da tanti piccoli fiori ermafroditi? Da fiori maschili separati da quelli femminili e posizionati a diversi livelli dell’infiorescenza?

Come funziona la fecondazione in questa specie? Avviene per fecondazione incrociata fra piante diverse o la stessa pianta può autofecondarsi?

Come avviene il trasferimento del polline dalle antere agli stigmi femminili? Grazie al vento ed ai movimenti di aria (impollinazione anemofila) o tramite gli insetti (impollinazione entomofila)?

La potatura degli olivi

martedì, 30 marzo 2010

Siamo a fine marzo e Riccardo, con questa foto, mi ricorda che in Toscana è in atto la potatura degli olivi.

Gli olivi vorrebbero fare come se fossero liberi e spontanei in natura, vorrebbero emettere con vigore disordinato una grande quantità di rami e foglie, vorrebbero dedicarsi meno e con minore regolarità alla produzione dei loro frutti.

L’uomo invece ha bisogno di tanta polpa di olive, prodotta con buona regolarità tutti gli anni e di relativamente “facile” raccolta. Quindi, tramite la potatura, interviene sulla pianta in modo da togliere il superfluo e l’ingombrante, smorzare il vigore vegetativo che tutti gli anni si ripropone ed indirizzare le energie dell’albero verso la produzione dei frutti.

Insomma, se abbiamo del buon olio sulle nostre tavole, oltre al nostro portafogli, dobbiamo ringraziare anche persone come Riccardo (in foto) che, armate di seghetto e forbici, si arrampicano sugli olivi a fine marzo per riportare l’ordine umano sullo spontaneo disordine della natura.

La frutta del bosco

mercoledì, 9 dicembre 2009

Susine selvaticheFiancheggiano il sentiero nel bosco quelli che a me sembrano dei prugnoli selvatici.

Sono degli arbusti, ora completamente spogli, che portano ancora una miriade di piccole susine in miniatura.

Anche da lontano queste drupe di piccola dimensione, nere, ricoperte della loro cera naturale che dona loro dei riflessi azzurri, danno una nota di colore alle piante che le hanno prodotte qualche mese fa, ora ingrigite dall’inverno.