Mangia la frutta, che ti fa bene!
lunedì, 23 agosto 2010
Geneticamente programmata per obbedire al consiglio del titolo di questo articolo, la muffa si sta lentamente nutrendo di questa pesca nettarina.
Se ingrandisci la foto, ai bordi della macchia puoi vedere meglio in che modo il fungo sta procedendo: gradualmente invade i tessuti interni del frutto che si liquefano e perdono consistenza sotto l’azione degli enzimi digestivi, l’epidermide esterna si spacca ed una lanugine grigiastra inizia ad affiorare in superficie.
Questa lanugine, detta appunto “muffa“, è un insieme di filamenti fungini (ife) che, in prossimità del loro apice, si segmentano (quasi come la coda del serpente a sonagli), si suddividono in tante piccole cellule di resistenza (conidi), ognuna delle quali ha un nucleo con un genoma completo del fungo.
I conidi si disperdono nell’aria e nell’ambiente circostante, in attesa di qualcos’altro di “buono” da colonizzare e decomporre.





