Articoli marcati con tag ‘funghi’

Funghi mollicci

venerdì, 29 gennaio 2010

Ancora funghi decompositori del legno in pieno inverno.

Questi hanno l’aspetto di lembi carnosi che penzolano flosci dalla corteccia di un albero abbattuto.

In questa fase dello sviluppo hanno una colorazione bruno-rossiccia e sulla loro superficie si sta formando come un velo di muffa.
Non so se questa “velatura” più chiara sia formata dal fungo stesso oppure sia dovuta alla presenza di un’altra specie fungina che sta decomponendo il decompositore.

Ancora funghi sulla corteccia

sabato, 19 dicembre 2009

Funghi piccoliHo trovato ancora funghi piccolissimi che sbucano dalla corteccia umida di un pino.

Hanno il gambo incurvato verso l’alto, come se fossero usciti orizzontalmente e poi, crescendo, avessero corretto il loro portamento in modo da rivolgere il cappello verso l’alto e l’imenio (le lamelle per intenderci) verso il basso.

Non è poi così scontato il fatto che un fungo, come pure una pianta, sappia riconoscere la verticalità.

Ciò presuppone l’esistenza di un meccanismo interno, meccanico e biochimico, che sappia identificare direzione e verso della forza di gravità e che, quindi, traduca questa informazione con un adattamento della forma.

Del resto la percezione del centro gravitazionale da parte di un fungo o di una pianta è sempre presente anche quando, apparentemente, non ci sono adattamenti morfologici all’ambiente. Il fatto che ci sia una libera crescita direttamente in verticale presuppone proprio l’esistenza di questo meccanismo sensoriale.

Funghi pelosi

giovedì, 17 dicembre 2009

Funghi pelosiQuesti funghetti a mensola mi sembrano abbastanza comuni sui tronchi marci degli alberi.

Osservandoli da vicino ti rendi conto che sono coperti da una fitta “peluria”.

A cosa potrebbe servire loro?
Non lo so. Tu cosa ne pensi?

Mettere il naso fuori

martedì, 15 dicembre 2009

Fungo a forma di nasoLa corteccia di questo pino è sforacchiata in più punti ad opera, probabilmente, di un picchio.

Da uno dei buchi esce fuori il corpo fruttifero di un fungo che sta degradando i tessuti interni dell’albero.

Non so se la strana forma a “naso” del carpoforo è specifica della specie a cui appartiene il fungo oppure è semplicemente un risultato accidentale, dovuto al fatto che il tessuto fungino ha trovato, nel buco, una via d’uscita preferenziale.

Nella parte inferiore del “naso”, si vedono le lamelle da cui si formano e vengono rilasciate le spore.

Un sacco di spore

giovedì, 10 dicembre 2009

Fungo a saccoCon le temperature abbastanza miti della settimana scorsa, i funghi continuano a crescere.

Un carpoforo un po’ più originale degli altri è questo: un sacco chiuso, senza gambo, che cresce sulla superficie del terreno.

Con la maturazione, in seguito, si romperà per liberare nell’ambiente delle vere e proprie nuvole di spore.

Non conosco il nome di questo fungo, posso azzardarmi a dire che si tratta di una veccia ma non ne sono sicuro.