Articoli marcati con tag ‘funghi’

Mangia la frutta, che ti fa bene!

lunedì, 23 agosto 2010

Geneticamente programmata per obbedire al consiglio del titolo di questo articolo, la muffa si sta lentamente nutrendo di questa pesca nettarina.

Se ingrandisci la foto, ai bordi della macchia puoi vedere meglio in che modo il fungo sta procedendo: gradualmente invade i tessuti interni del frutto che si liquefano e perdono consistenza sotto l’azione degli enzimi digestivi, l’epidermide esterna si spacca ed una lanugine grigiastra inizia ad affiorare in superficie.

Questa lanugine, detta appunto “muffa“, è un insieme di filamenti fungini (ife) che, in prossimità del loro apice, si segmentano (quasi come la coda del serpente a sonagli), si suddividono in tante piccole cellule di resistenza (conidi), ognuna delle quali ha un nucleo con un genoma completo del fungo.

I conidi si disperdono nell’aria e nell’ambiente circostante, in attesa di qualcos’altro di “buono” da colonizzare e decomporre.

La “polvere verde” sulla corteccia

mercoledì, 11 agosto 2010

Una coltre abbastanza uniforme, di aspetto granuloso e dal colore verde chiaro che si distribuisce in un’area di corteccia d’albero di qualche decimetro quadrato.

Se la tocco ne percepisco la consistenza polverulenta ed infatti una nuvoletta di polvere verdastra si solleva nell’aria, disperdendosi.

Ho a che fare probabilmente con una specie fungina che si nutre della corteccia d’albero e, quando le energie ed il clima glielo consentono, produce e libera nell’ambiente le sue micro-strutture di diffusione, spore oppure, forse in questo caso, conidi.

Tondo e profumato

martedì, 29 giugno 2010

Giovanni mi spedisce la foto di questo fungo particolare.

Non ha un cappello ed un gambo ma piuttosto sembra un unico globo bianco e carnoso.

Giovanni mi dice anche che, se si avvicina il naso e lo si annusa, emana un profumo gradevole. Lo ha trovato a metà giugno ma non sa che di che specie sia.

Non mi intendo molto di funghi, ma penso si tratti di una vescia. Le vesce, quando sono appena formate, sono commestibili. Il loro interno è uniforme, pieno e carnoso.

Con la maturazione il tessuto interno si trasforma in un ammasso polverulento di spore. Il fungo stesso diventa più scuro e la parete esterna si assottiglia, finché non si rompe ed emette dei veri e propri sbuffi di spore (da qui anche il secondo nome volgare: peto di lupo). In quest’ultimo stadio (ed anche in quelli intermedi) il fungo è tossico e, fra l’altro, ha un odore nauseabondo (a volte bisogna fidarsi del naso).

Leggo in rete che, quando è nella fase iniziale dello sviluppo, la vescia assomiglia molto ad un ovolo mortale, da qui il rischio nella sua raccolta. Quindi, non ti fidare di quello che ho scritto e consulta sempre un esperto prima di raccogliere e mangiare i funghi.

Strane forme di funghi

lunedì, 14 giugno 2010

Sembrano dei becchi di anatra i corpi fruttiferi del fungo che si sta nutrendo del fusto di questo albero.

Questo doppio strato, che fa assomigliare ciascun carpoforo ad un “becco” o ad un paio di “labbra”, penso sia dovuto alla crescita di tessuto fungino, per due anni consecutivi, dagli stessi punti del tronco malato.

Il primo anno si sarebbe formato il “labbro superiore” e l’anno successivo, dalla stessa ferita, sarebbe emersa anche una seconda “mensola”, immediatamente sotto il carpoforo ormai inservibile della stagione precedente.

Può anche darsi che sia stato lo stesso corpo fruttifero del primo anno ad emettere, nella stagione successiva, un nuovo strato sottostante più fresco e ricco di tessuto sporigeno.

Stelle bianche carnose

venerdì, 14 maggio 2010

Sparse fra l’erba ed il muschio di un’aiuola ho trovato queste strane strutture.

Bianche, concave verso il centro e dentate ai bordi, ricordano la forma di una stella stilizzata o quella di un fiore con i petali. Sono fatte di un tessuto compatto e liscio che si spacca facilmente fra le dita.

Ho provato a scalzarne qualcuna dal terreno e ho visto che non hanno radici o altre propaggini che si infiltrano in profondità. Tutta la struttura sembra terminare a livello dello strato superficiale del terreno, appena sotto la copertura di muschio ed erba.

Cosa potrebbero essere?
Mi verrebbe da dire che sono funghi. Ma non voglio escludere che si tratti invece di una qualche specie vegetale.

Se hai riconosciuto questa forma di vita, fammelo pure sapere aggiungendo un commento a questo articolo.
Grazie.