Articoli marcati con tag ‘latifoglie’

La fioritura dell’alloro

giovedì, 29 aprile 2010

Qualche settimana fa ho fotografato un alloro “esploso” nella sua fioritura.

Tantissimi fiori bianco-gialli riempivano quasi del tutto gli spazi tra le foglie, un vero spettacolo.

Peccato che, essendo in città, questa imponente fioritura fosse scarsamente visitata dalle api e da altri insetti.

L’odore dei fiori non era forte, ma delicato e gradevole nel complesso.

L’apparenza inganna

lunedì, 12 aprile 2010

Giovanni mi fa notare questo “strano albero” con le foglie verdi anche d’inverno. Ovviamente mi precisa che si tratta di edera o di qualche altro rampicante che ha coperto completamente un albero.

Considerato l’aspetto, anche a me sembra edera.
Questa epifita utilizza le piante arboree unicamente come supporto meccanico, ma può arrivare a causare la morte del proprio ospite se arriva a coprirne interamente la chioma, impedendone la normale attività fotosintetica.

L’edera è anche una pianta che presenta eterofillia: ha due tipi di foglie.
Quelle dei rami vegetativi sono palmato-lobate, quelle dei rami fioriferi sono ovato-romboidali.

I rami fioriferi si formano in genere nella parte superiore della pianta ed hanno comunque un portamento eretto rispetto al supporto. Al contrario, i rami vegetativi sono quelli che aderiscono alla corteccia dell’ospite grazie alle radici avventizie.

La potatura degli olivi

martedì, 30 marzo 2010

Siamo a fine marzo e Riccardo, con questa foto, mi ricorda che in Toscana è in atto la potatura degli olivi.

Gli olivi vorrebbero fare come se fossero liberi e spontanei in natura, vorrebbero emettere con vigore disordinato una grande quantità di rami e foglie, vorrebbero dedicarsi meno e con minore regolarità alla produzione dei loro frutti.

L’uomo invece ha bisogno di tanta polpa di olive, prodotta con buona regolarità tutti gli anni e di relativamente “facile” raccolta. Quindi, tramite la potatura, interviene sulla pianta in modo da togliere il superfluo e l’ingombrante, smorzare il vigore vegetativo che tutti gli anni si ripropone ed indirizzare le energie dell’albero verso la produzione dei frutti.

Insomma, se abbiamo del buon olio sulle nostre tavole, oltre al nostro portafogli, dobbiamo ringraziare anche persone come Riccardo (in foto) che, armate di seghetto e forbici, si arrampicano sugli olivi a fine marzo per riportare l’ordine umano sullo spontaneo disordine della natura.

Viburno in inverno

venerdì, 5 marzo 2010

A gennaio gli arbusti di viburno erano belli verdi e portavano già i boccioli rossicci delle loro future infiorescenze.

Che dire di più? In quel periodo, ma probabilmente anche ora, rappresentano le poche macchie di verde nei boschi di latifoglie, insieme all’edera, ai rovi (che però non sono sempreverdi ma semicaducifoglie), a qualche ginepro…

Galle sul lentisco

sabato, 23 gennaio 2010

Sono galle che si generano dalle foglie del lentisco, una pianta tipica della macchia mediterranea.

Queste deformazioni del lembo fogliare sono rosse e reniformi. Hanno una cavità interna contenente escrementi ed esuvie (resti di muta), probabilmente appartenenti all’insetto che ha provocato la trasformazione dei tessuti.

In tutte le galle, fotografate a metà gennaio, non mi sono accorto della presenza di nessuno stadio vitale del galligeno. Può essere che le galle rimangano in vita dopo l’abbandono da parte del parassita?