Articoli marcati con tag ‘mammiferi’

Piccole tane nel castagneto

venerdì, 23 luglio 2010

Un castagneto disseminato di tanti piccoli buchi.
Possibili ingressi e uscite di un sistema unico di tunnel e caverne scavati nel terreno, oppure imboccature di singole tane?

Quale animale le ha scavate?

A giudicare dalla dimensione è probabile che siano rifugi di un qualche roditore.

Sicuramente non saranno frequentati solo dalla specie che li ha fatti.

Forse qualche lucertola ne approfitterà per avere un riparo temporaneo o la biscia ci infilerà la testa in cerca di prede.

Qualche ragno tesserà la sua tela all’imboccatura, millepiedi e  insetti mangiatori di detriti e  radici le utilizzeranno forse come enormi mense, insieme ai loro predatori, gli scorpioni e le scolopendre.

Ci saranno inoltre colonie di funghi ed altri microrganismi ben adattati a crescere e proliferare sulle pareti interne di queste tane.

E’ possibile insomma che dentro i cunicoli ci sia un via vai zoologico interessante e molte curiosità dal punto di vista micologico e microbiologico.

Passaggio di selvatici

venerdì, 23 aprile 2010

Non sono solo le impronte di zoccoli o di dita che ci indicano la presenza di animali selvatici.

In questo caso sono gli escrementi (le “fatte”) a dirci che, in un momento imprecisato della notte o del mattino, nella radura è passato un erbivoro.

A me sembrano le fatte di un capriolo, però potrei sbagliarmi.

Germogliamenti

domenica, 4 aprile 2010

La primavera avanaza.
Alberi, arbusti, cespugli germogliano, formando nuovi rami e foglie.

Una vera manna per i piccoli ungulati come i caprioli che “brucano” gemme e germogli teneri, prediligendo una dieta vegetale ricca di zuccheri e proteine, ma relativamente povera di cellulosa.

Altri ungulati di stazza maggiore, come daini o cervi, sono tendenzialmente più “pascolatori”, mangiano cioè più erba e fermentano nel loro rumine maggiori quantità di cellulose.

Orma di…?

mercoledì, 10 marzo 2010

Durante il giorno è raro vedere gli ungulati selvatici. Si nascondono in genere nel fitto o nei punti meno accessibili delle macchie.

Durante la notte sono più mobili e lasciano orme e tracce lungo i sentieri, specialmente in prossimità di punti di abbeverata: pozze, torrenti, fonti.

L’orma che ho fotografato è molto piccola, sui 5-6 cm se non ricordo male. Potrebbe essere quella di un capriolo. Che ne dici?

Orme di ungulato

lunedì, 14 dicembre 2009

Orme di ungulatoSu una strada forestale ho trovato queste impronte.

Dovrebbero essere di un ungulato selvatico, probabilmente di capriolo.

Nonostante il terreno inzuppato di acqua, sono poco profonde, ad indicare la leggerezza dell’animale.

Il capriolo cammina letteralmente “in punta di dita”, anzi, per l’esattezza cammina in punta di unghia: appoggia tutto il suo peso sulle unghie delle dita medie e anulari di mani e piedi, cioè delle zampe anteriori e posteriori.

Camminano “in punta di unghia”, ad esempio, anche cinghiali,  cervi,  daini, mucche e cavalli: questi ultimi appoggiano però su una sola unghia, quella del dito medio.